30 Gennaio 2019

Di chi mi posso fidare?

Posted in Osservando noi stessi

Di chi mi posso fidare?

Quante volte ti capita di cercare qualcuno che ti risolva un problema... che ti faccia sentire importante, amata, al sicuro, sana, eccetera? Niente di sbagliato, è assolutamente umano aver bisogno di aiuto ed è anche utile imparare a chiedere con chiarezza ciò di cui abbiamo bisogno.

Ma... ci sono due posizioni da cui chiedere.
La prima è quella del ‘bambino’ che cerca qualcuno che lo aiuti e lo salvi.
 
La seconda è quella della persona centrata su se stessa, capace di riconoscere i propri sentimenti e le proprie paure ma al tempo stessa aperta verso possibilità, capacità e competenze di una terza persona.
 
Per comprendere meglio... se ho un problema di salute, o di qualunque altro tipo, e cerco un esperto, medico, omeopata, guru, mago, eccetera che faccia qualcosa per me e mi salvi con il SUO intervento, significa che mi sto ponendo come un bambino bisognoso che non sa cosa fare.
 
Se invece, con lo stesso problema, mi rivolgo ad una persona competente e di fiducia per essere supportato (emotivamente, spiritualmente ma anche attraverso un farmaco o un prodotto) nel processo che so essere solo MIO, allora mi sto ponendo da una posizione adulta e consapevole dei miei bisogni.
 
 
 

 
Quindi non si tratta di decidere se sia giusto o sbagliato cercare aiuto e consigli ma di qualcosa di molto più importante, infatti fino a che continuiamo a DIPENDERE dalle opinioni altrui siamo interiormente fragili come bambini.
 
 

Sono convinta che ognuno di noi sia INTERIORMENTE ATTREZZATO per riconoscere la verità quando la sente, la verità la si riconosce con il cuore, è una sensazione interiore che spesso si manifesta con brividi e lascia una piacevole apertura.

 

Abbiamo imparato a credere che la soluzione ai problemi provenga dalla mente e dalla forza di volontà, che la mente razionale sia lo strumento principale per arrivare alla conoscenza di tutte le cose, ma sono convinta che per quanto la mente abbia una funzione importante non ci porterà mai oltre certi confini.
 

Abbiamo bisogno di imparare a FIDARCI del nostro cuore, di quelle percezioni sottili e profonde che ci fanno vibrare.

 

Ci siamo convinti fino da piccoli di essere poca cosa... mai abbastanza... quindi non cerchiamo risposte in noi stessi ma deleghiamo ad altri, solitamente autorità riconosciute (scienziati, medici, religiosi, ecc), mettendo la nostra vita nelle loro mani e accettando a scatola chiusa le loro risposte preconfezionate.
 
L’ho fatto per molti anni e sono stata malissimo, adesso ascolto tutti ma poi passo al vaglio del mio cuore... e la Vita funziona molto meglio.
 
 
Ho imparato, per esempio che ogni domanda chiede e ‘attira’ una risposta. Se quindi vogliamo ampliare i nostri orizzonti occorre farsi domande e fidarsi delle risposte o quanto meno delle indicazioni interiori. Per esempio una parte della risposta che cerco può arrivare da un libro che stranamente attira la mia attenzione, da una frase di un film, dall'incontro con una persona, da una immagine interiore, da un sogno, eccetera.
 
La nostra mente ristretta non è capace di allargarsi tutto di un botto, abbiamo bisogno di concederci il tempo necessario, ma quando una Verità ci tocca il cuore, per quanto la mente ci lotti contro (perché ha paura di tutto ciò che butta all'aria gli scaffali ordinati di idee e certezze) il seme gradualmente crescerà e cambierà il nostro mondo interiore, spostandoci dalla posizione di vittima a quella di osservatori di un universo pieno di possibilità.
 
 
 

Concludo quindi con l’incoraggiamento a continuare a cercare nella direzione dei nostri interessi e del nostro cuore ma, principalmente, a prendersi il tempo per ascoltare in profondità le nostre Verità.

 
- Silvia Pallini
 
 
 

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